Home  |  Organizzazione  Borgio Verezzi  |  Sponsor  |  Contatti

Palinuro  |  Cartellone 2013  |  L'anfiteatro  |  Biglietteria  |  Come Arrivare  |  Gallery



Palinuro Teatro Festival

Palinuro: la bellezza del mito

Benvenuti a Palinuro, benvenuti dove il mito incontra la realtà, la storia incontra la natura. Immerso nella rigogliosa natura del Parco Nazionale del Cilento, Capo Palinuro si getta a picco nel mar Tirreno, in uno dei tratti di costa  meglio conservati, protetti ed incontaminati dell’Italia meridionale. Costa alta, spiagge e calette sabbiose si alternano continuamente  lungo i km di costa. A riva le spiagge lasciano subito spazio alle colline, ricche di oliveti, che si infilano poi lungo strette valli e gole sino alle alte montagne dell’entroterra cilentano, che racchiudono lungo le loro pendici villaggi e testimonianze d’arte e di vita dei popoli del passato. Palinuro è una meta turistica molto ambita per il suo mare cristallino e per la bella movida resa interessante dai tanti locali caratteristici.

L'Arco naturale, da visitare assolutamente, nelle vicinanze potrete affittare pedalò per escursioni suggestive, potrete fermarvi in angoli di paradiso accessibili solo dal mare ed arrivare sino alla spiaggia del buon dormire dove la particolare sabbia dipinge il mare con colori suggestivi. Per gli amanti delle escursioni in barca sono da non perdere le gite che si organizzano in loco, da visitare le famose grotte: la grotta azzurra, del sangue,dei monaci,d'argento. Un immenso arco di roccia frastagliata si protende nel mare a protezione di una baia che è riparo e porto naturale per i naviganti, e tale deve essere apparsa anche in tempi lontani agli Argonauti, ai Fenici, ai Greci che frequentarono questi luoghi.

Il Capo conserva segni di lontanissimi insediamenti umani, con tombe databili intorno al V sec. A.C. e reperti archeologici che dimostrano come la bellezza e la posizione strategica del porto abbiano favorito l'insediamento di una colonia greca. Il nome stesso della località richiama alla mente la figura del nocchiero di Enea, Palinuro appunto, che si innamorò di una splendida fanciulla di nome Kamaratòn, inseguendone l'immagine fino in fondo alle scogliere del Capo, che da allora prese il suo nome. Questa bellezza è profusa ampiamente nei tramonti infuocati, nella forma delle anse rocciose, nell'arco naturale illuminato in controluce, nelle spiagge bianche che classificano questa località come una delle più belle al mondo.

Ma Palinuro non è solo mare; il carattere aspro e forte della costa è caratterizzato dalla macchia mediterranea, che tra cespugli di mirto, ginestre ed erica, annovera anche una vera rarità, la famosa "Primula Palinuri" un originale fiore che cresce solo in questa zona. Spingendosi all'interno della valle del Mingardo, attraverso la gola del Diavolo, si incontra il borgo medioevale di San Severino, unico villaggio conservato quasi intatto da quando fu abbandonato a causa di continui smottamenti. Il Castello risale al XI sec e vide gli eventi che coinvolsero i normanni Guimondo e Gisulfo nella lotta per la signoria su queste contrade.

Oggi Palinuro è un centro che affida le sue risorse essenzialmente al turismo, sostenuto da un clima mite che permette di usufruire del mare per dieci mesi all'anno ed una splendida natura incontaminata dove tante strutture ricevono i visitatori con sistemazioni alberghiere, campeggi e, da poco, con la nuova formula dell'agriturismo, che permette di conoscere appieno l'ospitalità della gente cilentana, e di gustare nella zona di produzione olio, vino e prodotti naturali che sono alla base della salutare Dieta Meridionale.

 

 

                

Ideazione e Organizzazione: Mark&b S.a.s. con l'intesa istituzionale del Comune di Centola-Palinuro   |   Website by: Olimpio Pilosi